Il nuovo Cad è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con  n. 214 del 13 settembre 2016.
le principali novità riguardano:

  • Domicilio digitale. La digitalizzazione dei rapporti tra cittadini e PA si fonda sul domicilio digitale  come l’indirizzo di posta elettronica certificata o altro servizio di recapito certificato qualificato secondo le norme eIdas,
  • Commissario all’Agenda digitale. Viene istituita la figura del commissario governativo all’agenda digitale. Il commissario si potrà avvalere dei soggetti pubblici e sostituire alle amministrazioni competenti ad adottare provvedimenti dovuti per l’attuazione degli obiettivi.
  • Posta elettronica certificata. Diversamente da quanto previsto per imprese e professionisti, la Pec non è un obbligo per i cittadini ma un domicilio digitale sarà comunque messo a disposizione sull'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), secondo le modalità individuate con decreto ministeriale.
  • Documento informatico. Viene reintrodotta la definizione di documento informatico: è considerato tale l’atto che viene sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale che lo rendono efficace ai fino probatori in linea con quanto previsto dall’articolo 2702 del codice civile.
  • Conservazione. L’articolo 43 stabilisce che il cittadino non è più obbligato a conservare il documento informatico conservato per legge dalle amministrazioni e, dunque, può richiederne l’accesso.
  • PA "paperless". Slitta a dicembre l'addio alla carta delle amministrazioni.
  • Moneta elettronica. Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale individua nella “moneta elettronica” il principale strumento di pagamento delle pubbliche amministrazioni, le quali sono tenute ad accettare, tramite la piattaforma, i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi, per i micro-pagamenti, quelli basati sull’uso del credito telefonico. Possono comunque essere accettate altre forme di pagamento elettronico.
  • Cultura digitale. Lo Stato deve attuare tutta una serie di iniziative atte ad incentivare la diffusione della cultura digitale tra i cittadini, avuto il dovuto riguardo ai minori e alle categorie ad alto rischio di esclusione, anche al fine di determinare un serio incremento e una crescita di competenze di informatica giuridica e l’utilizzo dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni

>> Clicca qui per scaricare il decreto

Additional information